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Mutui casa: crollo delle erogazioni nel primo bimestre 2012
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Mutui casa: crollo delle erogazioni nel primo bimestre 2012

 

 

 

 

I finanziamenti immobiliari erogati dagli istituti di credito italiani nel corso dei primi due mesi del 2012 sono precipitati del 46% rispetto agli equivalenti concessi nello stesso periodo del 2011. Una flessione che dovrebbe perdurare anche nei prossimi mesi, confermando le straordinarie difficoltà del comparto creditizio italiano.

 

 

 

mutui-istatI dati recentemente pubblicati da Crif sull'andamento delle concessioni di mutui casa in Italia confermano le impressioni di una significativa contrazione rispetto a un già non positivo 2011. Il barometro della Centrale Rischi afferma infatti come il volume delle erogazioni sia diminuito di 46 punti percentuali rispetto al medesimo periodo del 2011, che a sua volta era riuscito a contenere le perdite di controvalore con una contrazione di un solo punto percentuale per l'equivalente bimestre 2010.

 

Che la conferma della flessione della variabile in esame fosse alle porte, non era certamente un punto interrogativo, considerando che il segno meno dell'elemento statistico perdura da oramai 14 mesi: ciò che invece la maggior parte degli osservatori non si attendeva, era la parvenza di un vero e proprio tracollo nelle attività creditizie delle proprie banche, complice l'irrigidimento dei requisiti di merito creditizio richiesti dagli istituti bancari, e da un pricing sempre meno conveniente per la clientela consumatrice. Confrontando quanto ottenuto nei primi due mesi del 2012 con gli esercizi solari precedenti, ne deriverebbe inoltre una flessione del 47% rispetto al 2010, del 45% rispetto al 2009 e del 46% rispetto al 2008.

 

Sul fronte degli importi richiesti, si registra invece un valore medio in calo pari a 130.700, che rappresenta un minimo storico per gli ultimi 5 anni. Anche in questo caso, le determinanti della flessione dell'importo medio richiesto sembrano essere riconducibile da una parte all'abbattimento dei rapporti di loan-to-value da parte degli istituti di credito eroganti (sono di fatti spariti dai fogli informativi i mutui al 90% o al 100% del valore di garanzia dell'immobile), e dall'altra parte alla flessione dei valori commerciali delle abitazioni in alcune macro aree della Penisola.

 

Ancora, per quanto concerne l'età anagrafica dei richiedenti, si registra una forte prevalenza della fascia tra i 25 e i 44 anni, in grado di assorbire circa il 64% delle richieste. Quota rilevante anche in mano agli over 45, che impiegano i propri risparmi, in sinergia con mutui dal loan-to-value piuttosto contenuto, nell'acquisto di seconde case.

 

E per il futuro? Il 2012 dovrebbe garantire un'attenuazione delle contrazioni nella seconda parte della stagione, salvo eventuali imprevisti in grado di peggiorare le variabili congiunturali. È infatti probabile che nel corso dei prossimi mesi le condizioni di liquidità del sistema bancario internazionale possano migliorare, inducendo gli istituti di credito a ravvivare la concorrenza del comparto, allentando le maglie della stretta creditizia. Per attendere, tuttavia, una vera e propria ripresa del settore, occorrerà probabilmente rinviare le considerazioni al 2013 (per alcuni analisti, ben inoltrato).

Mutui casa: crollo delle erogazioni nel primo bimestre 2012