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| Immobiliare Napoli: tempi sempre più lunghi per chiudere le trattative |
Immobiliare Napoli: tempi sempre più lunghi per chiudere le trattative
Peggioramento ulteriore per il mercato immobiliare napoletano, dove per vendere una casa occorrono almeno 10 mesi. Il calo del numero delle compravendite sembra riguardare tutte le aree del capoluogo, anche quelle di maggior pregio, finora “risparmiate” dagli effetti più incisivi di questa lunga ondata di difficoltà.
La recente ricerca emersa sull’ultima versione del Listino Ufficiale della Borsa Immobiliare di Napoli evidenzia una situazione particolarmente difficile per il mercato del mattone del capoluogo campano. Stando a quanto analizzato all’interno del report, infatti, la seconda parte del 2011 avrebbe rilevato un corposo passo indietro nelle condizioni di stabilità e crescita del real estate campano – e in particolar modo partenopeo – che hanno di fatto cancellato i progressi (pur lievi) effettuati nei primi sei mesi dell’esercizio solare.
Complessivamente, il numero delle compravendite immobiliari riscontrate a Napoli ha subito una contrazione pari a 7 punti percentuali, con un andamento pertanto ben più grave della media nazionale, che invece si attesta intorno alla quota dei 5,5 punti percentuali. Inoltre, il Listino evidenzia una contrazione dei numeri piuttosto omogenea, con flessione delle compravendite che ha riguardato anche le aree maggiormente di pregio, come Posillipo, dove il calo delle transazioni è stato pari a 4 punti percentuali. Passo indietro di 4,5 punti percentuali per il Vomero, mentre la grande area del centro storico è contraddistinta per una flessione tra i 4 e i 5 punti percentuali.
Stabilità delle operazioni concerne invece la zona dell’Arenella, quella di Napoli Est e quella di Napoli Nord, con l’eccezione per Secondigliano e San Pietro a Patierno, dove si registrano flessioni delle compravendite pari anche a 9 punti percentuali. Nella macro area di Napoli Ovest, sostanziale stabilità dei dati con l’eccezione di Soccavo, dove la flessione è stata pari a 4 punti percentuali.
A contraddistinguere la nuova evoluzione del mercato immobiliare napoletano vi è anche il dato sull’allungamento dei tempi di compravendita, balzati dai precedenti 6 mesi, agli attuali 10 mesi. “La città è ferma e anche nel settore delle locazioni si registra una flessione del 4%”- dichiara Clemente del Gaudio, presidente della Borsa Immobiliare – “Se continua così, nel 2015 sarà Torino la terza città d’Italia”. Sarà pertanto necessario che “siano avviati investimenti e si dia seguito ai piani urbanistici ambientali (Pua) che si aspettano da molto tempo” – conclude del Gaudio. Stando a quanto emerge da alcune osservazioni concomitanti, il rischio principale dell’evoluzione del mercato immobiliare napoletano è inoltre quello della prossima stagnazione, con una ripresa graduale che potrebbe a quel punto allungarsi in maniera fin troppo rilevante.
Ampliando l’osservazione, nemmeno la provincia sembra poter conferire elementi statistici positivi. A Capri i valori di mercato degli immobili abitativi cedono terreno con proporzioni in grado di giungere anche al 6%, mentre sulla penisola sorrentina i prezzi franano del 7,5%. Cerca appartamenti in vendita a Napoli GLC |

La recente ricerca emersa sull’ultima versione del Listino Ufficiale della Borsa Immobiliare di Napoli evidenzia una situazione particolarmente difficile per il mercato del mattone del capoluogo campano. Stando a quanto analizzato all’interno del report, infatti, la seconda parte del 2011 avrebbe rilevato un corposo passo indietro nelle condizioni di stabilità e crescita del real estate campano – e in particolar modo partenopeo – che hanno di fatto cancellato i progressi (pur lievi) effettuati nei primi sei mesi dell’esercizio solare.