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Comprare casa: cresce l’attenzione verso la domotica
Anche se lento, il ritmo di crescita delle installazioni domotiche nelle case degli italiani si sta rendendo sempre più costante. Le tecnologie di automazione sono presenti più al Nord che al Sud, più nelle grandi città che nei piccoli centri abitati, per un trend di espansione che dovrebbe farsi più consistente nel prossimo triennio.
Da alcune recenti analisi compiute da osservatori indipendenti sul mercato immobiliare italiano, sembra che l’attenzione dei potenziali acquirenti di case nei confronti della domotica stia crescendo rapidamente. Un interesse che ha altresì convinto i costruttori a introdurre all’interno degli appartamenti in realizzazione almeno un significativo elemento di automazione, con il duplice scopo di valorizzare al meglio le unità immobiliari abitative da collocare sul mercato (con conseguente possibilità di vendita della casa a prezzi maggiori) e soddisfare le specifiche esigenze e i desideri puntuali dell’utenza.
Ad ogni modo, all’affermazione di cui sopra è necessario integrare diversi – pur brevi – approfondimenti. Dietro il termine di domotica si celano infatti diversi livelli e diverse profondità di automazione, da quelle più complesse a quelle maggiormente superficiali. In tal senso, a farla da padrona sembra essere la domotica della seconda tipologia, quella meno complicata da installare, che risulta oggi giorno presente in quasi un’abitazione di nuova costruzione su due. Se invece si intendono tecnologie domotiche più specifiche, la percentuale di implementazione nelle nuove costruzioni cala rapidamente, fino a sforare al di sotto del 20%.
Per quanto riguarda la base territoriale e la distribuzione sulle aree urbane, sembra che l’affetto verso la domotica sia prevalentemente concernente il Settentrione d’Italia e le grandi città. Nel Mezzogiorno e nei piccoli centri abitati, invece, l’attenzione verso le tecnologie di automazione sembra scemare su livelli di arretratezza con percentuali davvero risibili nelle Isole maggiori.
Infine, due ulteriori annotazioni sul presente e sul futuro della domotica. La tecnologia maggiormente richiesta è relativa a quella del video controllo: sempre più clientela immobiliare sta infatti cercando di valorizzare, all’interno delle proprie quattro mura, la presenza di impianti di videosorveglianza che possano consentire – attraverso smartphone e tablet – di scoprire cosa accade nella propria abitazione, in qualsiasi momento, e in qualsiasi luogo il proprietario si trovi.
In secondo luogo, l’auspicio di un prossimo sviluppo massivo della domotica all’interno delle case italiane. Le principali aziende che operano nel settore delle tecnologie di automazione all’interno del mercato italiano si dicono convinte di poter prevedere un’accelerazione del ritmo di sviluppo della domotica nei prossimi tre o cinque anni (invero, finora il ritmo di penetrazione di tale tecnologia non è stato certamente entusiasmante), e incrementare in tal modo i propri fatturati.
Valutando che nel corso del prossimo triennio il mercato immobiliare italiano dovrebbe finalmente raggiungere la stabilizzazione attesa post-crisi, e ripartire con nuovi ritmi di crescita graduale, è probabile che la domotica possa caratterizzare il rilancio del real estate tricolore nella seconda parte del decennio.
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