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Aste immobiliari in crescita del 15%
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Aste immobiliari in crescita del 15%

 

Crescono in doppia cifra le aste immobiliari. Eppure, la percentuale di aggiudicazione rimane al di sotto del terzo del totale delle iniziative giudiziarie. La crisi di liquidità e le sofferenze bancarie influenzano in maniera decisiva il trend del settore.

aste-immobiliariLe aste immobiliari italiane crescono con una stabile doppia cifra, sebbene le vendite attuate effettivamente siano rimaste sostanzialmente invariate rispetto alla base di confronto. Dando uno sguardo alle statistiche diramate dal ministero della Giustizia, emerge un quadro piuttosto preoccupante dei mutuatari italiani, con un incremento delle sofferenze bancarie che continua ad alimentare le aste giudiziarie di beni immobili. Eppure, nonostante l’incremento delle aste immobiliari, la quota di quelle che non giungono a buon esito rimane ancora troppo elevata.

Più nel dettaglio, il ministero della Giustizia sostiene che ogni mese verrebbe dato seguito a oltre 3.300 aste giudiziarie, con un incremento di procedimenti esecutivi pari al 13% dal 2008 alla prima metà del 2011 (ultimo periodo al quale è possibile trarre una considerazione puntuale da parte del ministero), con pignoramenti 2011 balzati a quota 44 mila unità, il 18% in più rispetto al precedente esercizio.

A ben confrontare i dati 2011 con i precedenti paragoni di riferimento, emerge un aumento corposo delle aste immobiliari, che nel 2010 macinavano terreno con un ritmo pari a 2.800 al mese. Complici le difficoltà economico finanziarie dei mutuatari, l’incremento di incagli e sofferenze bancarie e, da ultimo, il desiderio delle banche di velocizzare le operazioni di vendita all’asta dei beni ipotecati per poter rimpolpare i propri conti, nel primo semestre dell’anno scorso le aste sono cresciute improvvisamente del 15%. Un apprezzamento che tuttavia non è corrisposto a un miglioramento del rapporto tra le vendite attuate e quelle disposte, soffermatosi intorno al 32,5% (più o meno, quanto rilevato anche nel triennio 2008 – 2010).

Come già anticipato, la determinante principale dei risultati di cui sopra è fondamentalmente attribuibile all’evoluzione delle difficoltà creditizie, con il numero di crediti bancari in sofferenza che è schizzato a quota 113 miliardi di euro (nel 2008 erano pari a 41 miliardi di euro). Piuttosto simbolica anche la determinante che impedisce al rapporto tra vendite attuate e disposte di ricollocarsi su percentuali meno sobrie: la crisi di liquidità si fa sentire anche sui portafogli degli operatori specializzati che partecipano ai procedimenti giudiziari. Di conseguenza, mentre nel 2007 erano sufficienti 1,6 aste per poter aggiudicare un bene, oggi sono necessari almeno 2 provvedimenti per poter dar seguito alla vendita, con un ribasso medio per aggiudicazione pari al 39%, in incremento dell’11% rispetto a quattro anni fa.

 

Aste immobiliari in crescita del 15%