Il mercato immobiliare si caratterizzerà, anche nel 2013, per una domanda particolarmente incerta: ma chi alimenterà le richieste di acquisto di unità abitative?
Secondo quanto ricorda una recentissima indagine condotta da Scenari Immobiliari, il 2013 non apporterà grandi novità in materia immobiliare. La crisi continuerà a farsi sentire sull'intero mercato e nel comparto abitativo, costringendo gli operatori a fare i conti con un clima di evidente criticità.
Al di là di tale premessa generale, assume particolare interesse cercare di comprendere in che modo si evolverà la domanda di mercato (e la sua composizione) nel corso dei prossimi trimestri.
La quota prevalente di domanda dovrebbe essere rappresentata, senza alcun margine di dubbio, dalle operazioni di acquisto di una prima casa: una percentuale che supera per la prima volta recente il 50 per cento (50,5%), contro il 47,4 per cento del 2012, il 44,5 per cento del 2011 e il 47 per cento del 2010. Al suo interno, da registrare la fetta prevalente di acquisto per "mobilità" (cioè per rientro per immigrazione da altre regioni o per spostamenti interni alla regione, causati da lavoro o scelte personali), che dovrebbe assorbire il 25,5 per cento delle richieste, in linea con la media dell'ultimo biennio. Il 13,5 per cento acquisterà una prima casa poichè costituente un nuovo nucleo unipersonale (cioè, si tratta di nuovi single), mentre il 10,5 per cento acquisterà la prima casa poichè ha costituito un nuovo nucleo familiare. Da segnalare una percentuale molto bassa, pari all'1 per cento, che sceglie di acquistare la prima casa poichè - per sfratto o scelta - ha optato per l'abbandono della locazione.
Se l'acquisto della prima casa influenzerà almeno la metà della domanda immobiliare abitativa, è da annoverare una percentuale pari al 36 per cento di coloro che acquisteranno casa per sostituire la propria abitazione: una percentuale che risulta essere in graduale aumento rispetto agli ultimi anni, e ben 5 punti percentuali in più di quanto rilevato appena tre anni fa.
Risulta essere in deciso calo, infine, la percentuale di coloro che scelgono di acquistare una seconda casa per uso diretto, in Italia o all'estero: una proporzione ora pari al 5,5 per cento, quasi dimezzata rispetto ad appena due anni fa. L'acquisto di una seconda o una terza casa per investimento (a reddito o per figli e parenti) è invece una scelta che verrà optata dall'8 per cento dell'intera domanda immobiliare, in calo rispetto al 13,5 per cento di due anni fa.
Cosa accadrà ai prezzi delle case nel prossimo triennio? Si verificherà la tanto attesa stabilizzazione delle quotazioni, o siamo destinati a subire gli effetti di un declino che potrebbe abbracciare l’intero decennio in corso?
A ben osservare le più recenti previsioni su cosa accadrà ai prezzi delle case nel prossimo triennio, si potrebbe facilmente concludere che a dominare gli anni a venire sarà, ancora una volta, la massima incertezza. In altri termini, le condizioni di mercato sono ancora troppo complesse per poter divenire a un percorso evolutivo univoco (o per lo meno ragionevolmente attendibile), con buona pace degli operatori che vorrebbero schiarire le nubi dinanzi a sé.
A fronte di previsioni ottimistiche, secondo le quali il 2013 rappresenterà l’anno di stabilizzazione delle difficoltà, in grado di lasciare spazio a una gradevole e graduale inversione di tendenza, vi sono numerose ricerche previsionali che, invece, stimano il triennio che si avvicina quale ennesimo periodo di estrema criticità per il mattone italiano ed europeo.
A voler semplificare l’approccio interpretativo, possiamo ricordare come il punto di partenza di qualsiasi ricerca previsionale sia derivato dall’attuale considerazione sui prezzi: pur in tempi di esplicita e prolungata crisi, i prezzi delle case si sono mantenuti su livelli notevolmente (eccessivamente?) elevati, mal bilanciati con il deterioramento continuo del potere d’acquisto delle famiglie italiane.
Sulla base di ciò, continuano ad alimentarsi gli auspici di una nuova contrazione dei prezzi che possa non solamente ricondurre le quotazioni del mattone sui livelli ante-crisi (dal 2007), ma altresì rappresentare l’occasione per ristabilizzare i prezzi sui valori prossimi al periodo ante-euro. Ne consegue che nel corso dei prossimi anni, secondo uno scenario negativo (ma non di certo il più pessimista che abbiamo avuto modo di analizzare in queste settimane), i prezzi delle case potrebbero subire un lento declino che si prolungherà stancamente fino all’ultima parte dell’attuale decennio. Fallimenti, incertezza, pressione fiscale e scarso supporto del sistema creditizio potrebbero condurre i prezzi delle case al di sotto del loro costo di costruzione.
Il rischio in fase di consolidamento è che l’atteggiamento degli italiani possa subire un parziale cambiamento, con una diffusa disaffezione nei confronti dell’investimento nell’immobiliare, non più così conveniente, almeno nel breve termine. Ma sarà proprio così?
Secondo l'Agenzia del Territorio il 2012 potrebbe concludersi con meno di 500 mila compravendite, per una performance del mercato immobiliare italiano mai così negativa dalla metà degli anni Ottanta. Il prossimo biennio non dovrebbe garantire alcuna maggiore soddisfazione agli operatori: l'attesa ripresa è dunque per il 2015.
Secondo quanto affermato dall'osservatorio dell'Agenzia del Territorio, nel corso del 2012 le compravendite immobiliari starebbero calando di circa un quarto rispetto allo scorso anno: se il ritmo dovesse essere confermato anche nella parte finale dell'esercizio, le compravendite di abitazioni scenderanno per la prima volta dagli anni Ottanta sotto quota 500 mila unità.
I dati, aggiornati alla fine del terzo trimestre, fanno pertanto registrare un nuovo e preoccupante crollo, una caduta che appare ben più significativa di quelle precedentemente rilevate nelle serie storiche (dal 2004). In particolare, tra luglio e settembre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, le compravendite sono scese del 25,8 per cento, mentre nel settore residenziale il crollo sarà addirittura pari al 26,8 per cento.
Come anticipato, se il ritmo dovesse continuare identico, il direttore dell'Osservatorio, Gianni Guerrieri, afferma che "allora nel 2012 le compravendite di abitazioni scenderanno sotto quota 500 mila, riportandosi ai livelli di metà anni Ottanta". Per quanto concerne le cause del crollo, il direttore non sembra avere grandi dubbi, indicando quali principali determinanti "l'incremento della tassazione e la difficoltà di accesso al credito", che a sua volta è dovuto a "qualcosa di più profondo, che interessa i piani di investimento delle famiglie (...) I consumi delle famiglie si stanno modificando, non si investe più a lungo termine perché c'è un grado più forte di incertezza sul futuro, che comporta un allungamento delle attese e il ritiro da acquisti importanti come quello per le abitazioni".
Oltre a quanto sopra, entra in gioco anche il fattore credito, visto e considerato che i mutui sono sempre più difficili da ottenere, e per importi sempre minori. Nel corso degli ultimi sei mesi l'erogato ha subito un calo del 4 per cento a quota 116 mila euro medi, contro i 121 mila euro del maggio scorso. La differenza tra la somma richiesta e quella erogata effettivamente continua ad allargarsi, con un gap pari all'11 per cento ad ottobre, contro il 6 per cento di maggio.
Infine, l'importo medio dei mutui concessi è oggi sempre più basso, a fronte di una crescente preferenza per il tasso variabile, oggi scelto dal 57 per cento dei nuovi mutuatari, contro il 50 per cento del mese di maggio. Per le richieste degli acquisti della prima casa, l''importo medio ottenuto è di circa 135 mila euro, contro i 139 mila euro di maggio.
Il prossimo biennio, secondo quanto affermato nel "Terzo rapporto sul mercato immobiliare 2012" stilato da Nomisma, dovrebbe confermarsi periodo di grande sofferenza per il mattone, con un numero di compravendite che nel 2012 non dovrebbe superare le 467 mila unità, per poi scendere a quota 454 mila unità nel 2013, e risalire intorno alle 497 mila unità nel 2014.
Agenzie immobiliari: cala il tasso di fiducia degli italiani
Gli agenti immobiliari e gli italiani: un rapporto di fiducia sempre più scarso, che non accenna a invertire la propria tendenza. Ma quali sono le principali cause che stanno conducendo tale relazione a una condizione di sostanziale deterioramento?
Gli italiani si fidano sempre meno delle agenzie immobiliari. Un crescente scoramento nei confronti di broker e agenti che sembra essere figlio delle cattive esperienze passate, le quali non mancano di trascinare effetti pregiudizievoli sui nuovi rapporti. Stando a quanto affermato da una recente ricerca condotta dall’associazione per i consumatori Altroconsumo, infatti, la quota di italiani che ha dichiarato di esser stata sufficientemente soddisfatta della gestione delle transazioni elaborata dalle agenzie immobiliari sarebbe minoritaria.
Altroconsumo segnala infatti come la percentuale di coloro che si sono rivolti a un’agenzia immobiliare per poter portare più agevolmente a compimento un’operazione di acquisto casa, e che ha dichiarato di esser rimasta insoddisfatta dalla mediazione ottenuta nella negoziazione del prezzo con il venditore, sarebbe pari al 52 per cento del totale del campione analizzato.
Sebbene sia l’aspetto meramente prevalente nella valutazione dei buoni o cattivi rapporti con l’agenzia immobiliare, il fattore prezzo non è certamente l’unica determinante del grado di giudizio delle relazioni con il broker. A testimonianza di ciò è sufficiente analizzare la percentuale di coloro che ritengono di esser stati sufficientemente informati sulle reali condizioni dell’immobile, e di coloro che – il 44 per cento - non ha pienamente apprezzato la ricerca e la presentazione dei documenti sull’immobile oggetto di compravendita. Stando a quanto affermato dal 42 per cento del campione, infine, l’assistenza nella preparazione dei contratti sarebbe stata sicuramente insoddisfacente.
I dati significanti una evidente gravità nella gestione delle relazioni con le agenzie non terminano tuttavia qui. Del campione analizzato (circa 1.500 persone che nel corso degli ultimi dieci anni hanno comprato, venduto o affittato casa grazie a un’agenzia immobiliare), ben il 24 per cento dichiara di non aver mai ricevuto alcuna fattura per la provvigione – spesso salata – pagata all’agente immobiliare, mentre il 16 per cento afferma di aver avuto una fattura dichiarativa di una sola parte di quanto effettivamente versato.
Migliori, invece, i dati relativi ai venditori, che per il 62 per cento si dimostrano soddisfatti della gestione delle visite all’appartamento.
Acquistare la casa è il sogno di tutte le famiglie italiane. La crisi della capacità di spesa e le difficoltà di accedere a un mutuo immobiliare, tuttavia, tagliano fuori dalla platea di potenziali acquirenti almeno un connazionale su due.
La casa è il sogno proibito degli italiani o, almeno, di quella quota maggioritaria di connazionali che, pur desiderando una unità abitativa di proprietà, non riesce a rispettare i requisiti finanziari utili per compiere l'ambito acquisto. Ad affermarlo sono i contenuti sostanziali dell'Atlante della Domanda Immobiliare formulato dal Censis, che contribuisce a fotografare uno scenarioimmobiliare non certo idilliaco.
In maniera più specifica, il Censis afferma come nel corso del 2012 siano oltre 900 mila (907.000) le famiglie italiane intenzionate ad acquistare un alloggio, contro le 925 mila del 2011 e i 1,4 milioni del 2001. Ad ogni modo, oltre a questa forte contrazione della platea di potenziali acquirenti, a spiccare è il dato relativo a chi riuscirà a concludere l'acquisto: poco meno di un italiano su due (il 46%).
La scarsa possibilità di accedere all'operazione di acquisto di un immobile condiziona altresì l'intero settoreedilizio – immobiliare, penalizzandone la domanda sostanziale e, di conseguenza, le prospettive di sviluppo nel breve e nel medio termine. All'interno dell'utenza che non riuscirà ad acquistare casa, spicca una buona fetta delle famiglie del ceto medio, che vorrebbero acquistare un immobile per uso proprio o per uso dei propri figli, ma non vi riescono per motivazioni economico finanziarie.
Per quanto riguarda inoltre uno spaccato delle cittàmetropolitane con la quota più elevata di domanda residenziale da parte delle famiglie, come era ampiamente presumibile la palma del primato spetta a Roma, seguita da Milano e da Napoli. Completano le prime posizioni Bologna e Torino, Palermo, Bari, Firenze, Catania, Reggio Calabria, Genova, Venezia e Verona.
Per quanto infine concerne il profilo degli acquirenti, la maggior parte (8 su 10) sono già proprietari, per due terzi sono famiglie con due percettori di reddito, per il 61 per cento appartengono al ceto medio, per il 26 per cento ai redditi di fascia più elevata e per il rimanente 13 per cento al reddito di fascia media.
La ricerca compiuta dal Censis afferma altresì che il tipo di alloggio acquistato è prevalentemente nuovo o ristrutturato, in edifici a più piani. Il 40 per cento degli acquirenti richiede espressamente un immobile ad elevata efficienza energetica, con una progressione percentuale piuttosto notevole. La crescente tensione del mercato degli affitti – testimoniata dall'esplosione degli sfratti (+ 14,7 per cento tra il 2008 e il 2011) – sembra inoltre contraddistinguere in modo univoco l'evoluzione del comparto della locazione.
Comprare casa tramite agenzia: un sistema che funziona (ancora)
È l’agenzia immobiliare la scelta preferita dagli italiani che vogliono acquistare casa. Una scelta che tuttavia deve fronteggiare intemperie di mercato, concorrenze agguerrite e una lunga serie di determinanti negativi che rischiano di mettere in seria crisi la stabilità del comparto.
Nonostante un contesto non certo ottimale per garantire la giusta linfa al mercato, e nonostante evidenti sfilacciature nel rapporto tra la consulenza offerta dalle agenzie immobiliari e i singoli protagonisti delle operazioni di compravendita, acquistare casa attraverso un agente immobiliare rimane ancora la via preferita da una prevalente fetta di compratori.
A rivelare quanto sopra è una recentissima indagine compiuta da Tecnoborsa, secondo cui quando si sceglie di acquistare un immobile, l’agente immobiliare rappresenta la strada privilegiata per poter concludere senza sorprese la transazione desiderata.
Sul tema è recentemente intervenuto il presidente di Tecnoborsa, Valter Giammaria, secondo cui “il ricorso ai canali di intermediazione da parte di chi ha comprato un bene nel biennio 2010-2011 ha subito un lieve incremento rispetto a quanto rilevato nelle due Indagini precedenti effettuate, pur nel calo sostanziale del volume di affari. Infatti, il 50,3% delle famiglie che hanno acquistato o tentato di acquistare un immobile, nel biennio 2010-2011, sono ricorse all’aiuto di un’agenzia immobiliare e/o altri consulenti per effettuare la transazione”.
Ne consegue, pertanto, che ancora oggi più della meta delle famiglie italiane ha scelto di sopportare i costi di mediazione (spesso, invero, piuttosto salati) pur di ottenere una consulenza specifica e un supporto tecnico durante l'intera fase di mediazione e di acquisto. Complessivamente, inoltre, rispetto a quanto registrato negli ultimi tempi, si sarebbe riscontrato un leggero decremento dell’utilizzo delle figure di intermediazione professionale, mentre i valori sono tornati quasi ai livelli riscontrati nel 2004.
Ancora, la ricerca segnala come l’agenzia immobiliare si conferma quale il canale più utilizzato (45,2 per cento del campione che ha acquistato), seguita con un notevole distacco dal ricorso all’aiuto di altri consulenti (5 per cento), e da ulteriori modalità di consulenza.
Per quanto concerne, in particolare, il business delle agenzie immobiliare, positivo è l’arresto del trend decrescente registrato nelle ultime tre indagini compiute da Tecnoborsa. Dopo il boom del 2008, diminuisce invece la quota di coloro che hanno fatto riferimento ad altri consulenti.
Costi troppo elevati (55,6 per cento del campione), scarsità di offerte immobiliari (18,8 per cento), mancanza di fiducia per le agenzie (16,9 per cento), scarsità di servizi di assistenza e di consulenza (8,7 per cento) sono infine tra i principali motivi del mancato ricorso ai broker.
Si aggiunge alla lista dei prodotti professionali per agenti immobiliari, il nuovo strumento “Piattaforma Immobiliare”. Prodotto al passo con i cambiamenti che il business di un professionista dell’immobiliare richiede.
Da oggi Piattaforma Immobiliare entra ufficialmente nella lista degli operatori partner di LivelloCasa al servizio degli agenti immobiliari.
Piattaforma Immobiliare è il prodotto concepito per la gestione delle nuove logiche operative per gestire proattivamente il cambiamento che l’attuale situazione di mercato impone per restare nel mercato. Per citare alcuni numeri:
- 19,6% delle transazioni immobiliari nei primi 3 mesi del 2012
60% delle compravendite gestite da privati, quindi forte aumento della disintermediazione immobiliare
Francesco Beraldo, ideatore della nuova piattaforma, sostiene che “il ruolo dell’agente immobiliare sta progressivamente evolvendo da intermediario tra domanda e offerta a professionista che desidera valorizzare ulteriormente i propri skills, ampliando il proprio raggio di azione, per sommare alle capacità e conoscenze derivanti dal suo ruolo di a.i. anche le caratteristiche di un consulente immobiliare a 360°.”
Fornire riscontri e soluzioni veloci ai clienti; consigli e supporto al proprietario per valutare in maniera professionale le opportunità in tempi rapidi; garantire flessibilità con conoscenze trasversali e idoneità a coprire il ciclo di chiusura dell'affare dal primo contatto fino al post vendita (inteso come fidelizzazione del cliente nel lungo termine) rappresentano la nuova ricetta richiesta dal mercato agli addetti al settore del Real Estate.
Trovare risposte veloci, offrire consulenza e servizi aggiuntivi, competenze esclusive sono le chiavi vincenti nell’attuale scenario competitivo.
Distinguersi e valore aggiunto al cliente, sono i due punti cardine del cambiamento!
Servono quindi servizi e supporti che seguano l’agente: che siano al suo fianco nel momento in cui necessità di conoscenze e informazioni quasi in tempo reale. L’obiettivo è non perdere occasioni preziose per fornire risposte in loco, a possibili acquirenti e interlocutori con in quali entra in contatto.
Un contenitore che raccoglie tutte le applicazioni di cui ha bisogno (utilizzabile su pc, e ancora di più sui dispositivi mobile), a supporto delle azioni quotidianamente svolte dall’agente per compiere il suo lavoro: acquisizione immobile al giusto valore di mercato; proposta al cliente (fornendo all’istante tutte le alternative idonee); pubblicità on line ecc… Tutto ciò senza obbligare l’agente a cambiare le proprie abitudini lavorative omologandosi al servizio.
Al contrario! E’ lo strumento che si modella in modo flessibile alle singole e specifiche esigenze.
Per tutto questo è nato Piattaforma Immobiliare.
Nato dal know how acquisito da anni nel settore immobiliare on line da un team di professionisti che ricopre le aree chiave. Settore web marketing immobiliare, tecnologia sviluppata da BBC Solution, analisi, studio e progettazione a stretto contatto con gli agenti immobiliari; collaborazione con diversi Partner specializzati sul settore immobiliare che a vario titolo ruotano attorno al Real Estate. Piattaforma Immobiliare si candida ad essere una rivoluzione tra gli strumenti on line a sostegno dell’attività di ogni agente.
Elementi distintivi:
personalizzabile: autonomia nella scelta dei servizi da attivare, consentendo allo stesso di liberarsi dalla zavorra di funzioni e programmi che non vengono mai usati, ma attivando solo gli elementi che realmente servono per il suo lavoro.
innovativa: non è solo un gestionale immobiliare multiposting, ...non è solo un software! Acquisizione, pubblicità, visibilità on line, sito, app dell'agenzia, sono ad un click di distanza. Non devi più affidare i vari rami della gestione dell’agenzia a diversi fornitori di servizio.
collaborativa: “liberalizzate” le regolerestrittive per generare collaborazioni tra colleghi ed offrire una leva economica importante. Collabori solo con chi desideri senza vincoli e/o obblighi con chi desideri e che siano compatibili con i tuoi standard lavorativi.
LivelloCasa lancia la campagna “IN-Formazione”. Dopo l’esperienza con l’associazione FIMAA Ferrara, un altro eventopianificato da LivelloCasa per ottimizzare la propria presenza su web.
Sei un agente immobiliare?
Anche tu pensi che in questo periodo sia arrivato il momento di formarsi e gestire il cambiamento?
Per non delegare le proprie performances esclusivamente ai portali immobiliari; per conoscere gli strumenti che Internet potrebbe offrirti per aumentare il volume d’affari della tua agenzia; per sapere come ottimizzare gli investimenti sul web per spendere meno ed ottenere maggiori risultati; per conoscere strumenti operativi che pochi conoscono ma che possono offrire un valore aggiunto enorme al tuo lavoro…
Partecipa al seminario work-shop “L’uso consapevole di internet per l’immobiliare”. Il 21 giugno 2012, presso il Savoia Hotel Regency di Bologna
I posti sono limitati, la disponibilità dell’aula è per solo 50 posti a Bologna.
Non commettere l’errore di improvvisare sul web. Internet è uno strumento strategico da conoscere e da gestire.
Parteciperà all’evento Massimiliano Pochetti di Casashare per presentare l’innovativo strumento “a numero chiuso” che risolverà molti problemi del tuo lavoro! Reperire, Organizzare e Gestire le notizie immobiliari in rete sarà un vantaggio per pochi!
Classifica dei migliori portali immobiliari italiani
8 marzo 2012 – LivelloCasa oggi compie 2 anni di vita, 2 anni ad alto ritmo e investimenti che l’anno portato nel “gota” dei portali leader di settore.
Come di consueto, ogni anno facciamo il punto della situazione per capire dove siamo arrivati ma soprattutto dove dobbiamo arrivare. In questi 2 anni abbiamo fatto una “corsa su noi stessi” tentando di ricercare sempre la massima efficienza nel nostro ruolo di intermediazione, ma ora è arrivato il momento di capire dove siamo rispetto agli altri player di settore.
Un’analisi ci ha portato ad individuare numeri da capogiro intorno al nostro settore: fra portali immobiliari nazionali, portali immobiliari locali, aggregatori immobiliari, portali orizzontalii che hanno anche una sezione specifica dedicata all’immobiliare si contano oltre 1000 siti ma il censimento potrebbe non essere completo.
Dove si colloca LivelloCasa in questo contesto? Abbiamo preso spunto da una metodologia di analisi pubblicata per la prima volta da PortaliImmobiliari.net nel mese di gennaio (dove LivelloCasa veniva posizionato nella TOP25 in 21esima posizione) e abbiamo replicato il metodo di analisi:
(Fonte: Google Ad Planner 8 marzo 2012)
Dal 21 gennaio ad oggi abbiamo scalato 5 posizioni… uhaooo…
Ci siamo chiesti la natura di questo balzo ed abbiamo approfondito le nostre analisi. LivelloCasa ha ormai uno degli archivi più ricchi del web (quotidianamente aggiornato), corriamo verso i 500 mila annunci immobiliari pubblicati.
Ciò significa che gli utenti che utilizzano LivelloCasa per cercare un tetto, hanno la possibilità di scegliere e questo non fa altro che aumentare il tasso di affezione.
Esaminiamo ora un po’ di grafici estratti da google analytics:
(Fonte: Google Analytics 8 marzo 2010 - 8 marzo 2012)
Notiamo che LivelloCasa ha avuto un andamento di crescita costante fatta eccezione per brevi periodi particolari (ad esempio dicembre 2011)
Il mese di Gennaio 2012 è stato il mese del record storico di accessi a LivelloCasa con 147.000. Nel mese di Febbraio 2012 abbiamo riscontrato tuttavia un incremento notevole mensile di 57 mila accessi, registando 200 mila accessi... anzi, per onestà intellettuale 199.999. A farlo apposta non ci saremmo riusciti! Ricordiamo che febbraio ha 2 giorni in meno rispetto a gennaio quest’anno bisestile.
Altro dato interessante, è il volume di traffico degli ultimi 30 giorni rapportati ai 30 giorni precedenti. 2 sono le informazioni utili:
Si conferma l’aumento del dato esposto precedentemente che registra un aumento stimabile in 57 mila unità.
Ci indica la misura del traffico mensile sul quale ci si dovrebbe assestare nei prossimi mesi.. fatta eccezione di ulteriori incrementi positivi ovviamente!
L'ultima considerazione che emerge, proiettando questi dati in modo prudenziale per tutto l'anno 2012, un numero compreso fra 2 milioni e 3 milioni di utenti cercherà la propria soluzione immobiliare su LivelloCasa.
Bene, speriamo che tutti questi numeri e grafici non abbiano confuso oltremisura, ma speriamo siano stati per voi utili elementi che possano aiutarvi a confrontarvi con altri player ed anche a pretendere tali informazioni al fine di una scelta consapevole di web strategies!
Diffidate di chi vi nasconde i numeri! E quando ve li forniscono, chiedeteli su base Google Analytics.
Ci aggiorniamo l’anno prossimo, con la viva speranza di potervi comunicare che LivelloCasa sia entrato nella TOP10! Noi ci impegneremo da oggi per raggiungere quell’obiettivo.
Bologna, 17 novembre 2011 – Nuovo partner di eccellenza per aumentare la visibilità di LivelloCasa e spingere i contatti agli annunci immobiliari dei nostri associati
Siamo a quota 13! LivelloCasa, sempre alla ricerca di idee e soluzioni che aiutino i nostri clienti a migliorare la visibilità delle inserzioni ed aumentare i contatti alle agenzie immobiliari, ha siglato una nuova collaborazione con CasaVelox.
CasaVelox è un motore di ricerca e aggregatore di annunci immobiliari pubblicati sui più importanti portali italiani del settore. Le tipologie di immobili che puoi cercare sono svariate: ci sono appartamenti, ville, box , mansarde, uffici e anche, utile per studenti o lavoratori, stanze in affitto in appartamenti in condivisione. Il servizio è completato dalla presenza di video-annunci che rendono più efficace la valutazione dell'immobile da parte dell'utente.
Oggi sono 320 mila gli annunci immobiliari pubblicati su LivelloCasa che riceveranno una "spinta" in più a tutto vantaggio delle 6000 agenzie immobiliari clienti!
Riportiamo l’elenco aggiornato dei portali aggregatori partner: