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Caro affitti Bologna incentivo Comune
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Affitto Bologna


Il Comune paga la caparra


Bologna, 5 luglio 2011Il Comune di Bologna utilizzando un fondo della Presidenza del Consiglio stimola gli affitti per i giovani tra i 25 ed i 35 anni. Agenzie immobiliari partecipano all'iniziativa con le loro associazioni FIMAA e FIAIP

affitto_appartamento_bolognaIl “caro affitti” è un problema molto sentito soprattutto in una città come Bologna, ma in generale possiamo parlare di un “problema affitti” amplificato dalla crisi che stiamo vivendo in questi anni dove in molti rischiano di perdere la casa.


Nel solo 2011 sono 1300 le domande di sfratto, canoni di affitto elevati, appartamenti vuoti ed il “co-housing” (appartamenti condivisi) non è sufficiente a lenire il problema.


La maggior parte di questi problemi riguarda i giovani  che vivono a Bologna desidero si tagliare il cordone ombelicale dalla famiglia che si trovano costretti a tornare alla base perché i costi non sono più sostenibili.


Sono 12 mila i ragazzi che vivono con le famiglie di cui 7 mila compresi nella fascia 25/35 anni, fascia a cui si rivolge il provvedimento per incentivare il desiderio di indipendenza.


Il  fondo disponibile è di 400 mila euro stanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Come funziona? Il Comune anticipa la caparra sull’affitto concedendo la restituzione entro 3 anni ad interessi zero. Per poter fare domanda però sono necessari alcuni requisiti:

  • Avere fra 25 e 35 anni
  • Contratto d’affitto regolarmente registrato negli ultimi 6 mesi a canone concordato
  • Aver preso la residenza nella casa in affitto
  • Ammontare massimo del prestito non superiore a tre mensilità

In tale iniziativa sono coinvolte le agenzie immobiliari con le associazioni FIMAA e FIAIP.

La domanda è presentabile via telefono (al numero 051-4171768) o via internet sul sito del Comune. L'iniziativa sarà pubblicizzata anche con un campagna informativa con cartelloni e banner web.

 

Fonti:
- Il Resto del Carlino Bologna del 5 luglio 2011
- Versione online de  Il Resto del Carlino


Caro affitti Bologna incentivo Comune
 
Fideiussioni per garanzia Affitti
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fideiussione affitto casa

Bologna, 20 giugno 2011… oggi inauguriamo la sezione "Affitto" del nostro servizio "Notizie Immobiliari" di LivelloCasa con uno degli argomenti più attuali del momento nel panorama immobiliare: crisi economica, calo compravendite immobiliari ed aumento dei contratti di affitto.


Secondo i dati dell'Agenzia del Territorio (che fa capo al ministero dell'Economia) dal 2007 al 2010 le compravendite di immobili in Italia sono calate del 28%. Di contro, negli ultimi anni (dati di Banca d'Italia) i contratti di locazione sono aumentati di oltre il 40%.


Del resto basta intervistare un po’ di agenzie immobiliari per sentirsi dire “ in questi ultimi 2 anni siamo rimasti a galla grazie agli affitti”. Però, sono da registrare altre problematiche: molti contratti di affitto non vengono stipulati o hanno notevoli ritardi di trattativa perché il proprietario, nel voler tutelare giustamente il proprio patrimonio ricerca spasmodicamente l’inquilino affidabile. Questo atteggiamento “pesa” sul 35% di tali transazioni.


Capiamo però questo atteggiamento, infatti secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio, i canoni di locazione negli ultimi 20 anni sono aumentati del 105% mentre il potere di acquisto delle famiglie italiane ha avuto un incremento di circa il 18%. Una situazione che ha portato la morosità al 90% come causa del totale degli sfratti.


Cosa succede nei fatti?


Considerata la difficoltà nell’acquistare una casa, chi è desideroso o bisognoso di indipendenza decide di prendere in affitto un appartamento. I canoni sappiamo che non sono “a buon mercato” soprattutto nelle grandi città. Spesso ci si impegna in buona fede in soluzioni al di sopra della propria disponibilità. Ma poi con il passare dei mesi, confrontandosi con i costi quotidiani ci si rende conto che le premesse che hanno portato ad accettare un canone di affitto cominciano a venir meno. Eppure l’inquilino ha accettato di versare 3 mensilità di caparra (ricordiamo che anche se il proprietario le considera a garanzia dei canoni di affitto, in realtà sono riferite ad eventuali danni all’appartamento), ha sottoscritto una fidejussione bancaria (con tutti i costi ed oneri che ne conseguono) ed il proprietario si sente blindato.

 

 

E allora? Che problemi ci sono?


Di solito i problemi cominciano a sorgere statisticamente dopo l’ottavo mese. Il proprietario andrà in banca per farsi liquidare i mesi morosi, non sapendo che da quel momento, non avrà più alcuna garanzia di pagamento a partire dal primo mese del secondo anno, e quindi dovrà a proprie spese procedere con lo sfratto, e con ogni probabilità non incassare nessuna mensilità dall’inquilino fino all’esecuzione dello sfratto.



Si può “arginare” questa girandola di eventi?


Certo! La cosa è semplicissima se si dispone di uno strumento che  garantisca il proprietario dell’affidabilità dell’inquilino anche se non ne ha una conoscenza e referenze dirette (e questo lo fa la fideiussione bancaria…); che garantisca l’intera durata del contratto già dal momento della stipula (con la fidejussione bancaria è probabile che al momento del rinnovo l’inquilino perda i requisiti per la rinnovabilità); che aiuti l’inquilino a non privarsi di liquidità (3 mensilità + liquidità vincolata in banca a garanzia della fidejussione).



Si…. Può…. Fare! Risata



Immaginate un prodotto che garantisca il proprietario per l’intera durata del contratto (4 o 6 anni, perché copre anche le locazioni commerciali) solo dopo averne certificato i requisiti di accessibilità, con la differenza rispetto alla fidejussione bancaria che l’esito dell’istruttoria arriva entro 24 ore. Il proprietario “rischia” di guadagnare una mensilità… e l’agenzia di chiudere prima una transazione… ma soprattutto chiuderla!


La copertura è totale per 12 mensilità, comprende anche una tutela legale in caso di morosità ed è possibile sostituire la caparra di 3 mensilità in caso di danni all’appartamento (aspetto non trascurabile visto che come prassi tale caparra si sta riducendo a 2 mensilità). E' anche possibile garantirsi le spese condominiali che comunque spetterebbero al proprietario in caso di morosità.


Una soluzione dove si vince in 3:


Il proprietario:

  • che ha la tranquillità di non perdere nulla e non avere pensieri per 4 anni ( o 6 anni)
  •  migliore e completa copertura dell’obbligazione assunta contrattualmente dall’inquilino
  • semplifica il rapporto con lo stesso, eliminando il rischio connesso al rinnovo annuale della fideiussione
  • annullamento spese legali per lo sfratto in caso di morosità dell’inquilino.

L'inquilino:

  • elimina il deposito cauzionale ed il rischio che la banca non gli rinnovi la fidejussione (es. perdita momentanea dei requisiti, perdita del lavoro o per altri motivi)
  • offre al proprietario una garanzia di 4 anni invece di un anno che viene offerto dalla fideiussione bancaria
  • minore esborso di denaro.
  • non chiedendo la fideiussione alla propria banca, lascia lo stesso libero di ottenere altre aperture di credito.

L’agenzia proponente:

  • offre una consulenza totale sulle problematiche delle garanzie sugli affitti offrendo alle parti la gestione di tutta la pratica presso l’agenzia senza dover perdere tempo altrove (agenzia assicurativa, broker, banca, ecc)
  • accelera il buon esito della trattativa in quanto l'esito dell'istruttoria è fornito entro 24 ore a vantaggio della propria professionalità
  • aumentare il proprio fatturato avendo la possibilità di acquisire un numero maggiore di mandati senza assumere nessun vincolo nei confronti della società.

Ecco alcuni riferimenti per chi fosse interessato:


http://www.affittoassicurato.com/


Non tralascerei che è  l’unica Società che per questa tipologia di prodotto, opera su tutto il territorio nazionale.

Fideiussioni per garanzia Affitti