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2014, immobiliare italiano parte già in affanno: -20% negli ultimi 5 anni
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2014, immobiliare italiano parte già in affanno: -20% negli ultimi 5 anni

 

Come sarà il mercato immobiliare nel 2014?
Difficile fare previsioni e quindi partiamo da alcuni dati certi: prezzi in calo del 20% negli ultimi 5 anni; - 5,3% il calo dei prezzi degli ultimi 12 mesi; quadro fiscale nebuloso che blocca l’azione sia di acquisto prima casa che scelte di investimento immobiliare; erogazione mutui e crediti alle famiglie ancora in contrazione.

 

Partiamo dalla tassazione sugli immobili e relative scadenze delle tasse sugli immobili con tutte le novità che hanno creato molta confusione e cominciamo dai nuovi e vecchi nomi da masticare: mini IMU; IUC (Imposta Unica Comunale); TARES (la maggiorazione standard); TARI (Tassa sui Rifiuti); TASI (Tassa sui servizi indivisibili). Spero che gli schemi che seguono possano aiutare a mettere a posto un po’ di tasselli:

 

tasse-immobili-2014

 

scadenza-tasse-immobili-2014

 

Complice una fiscalità ancora in via di definizione e quadro generale nebuloso (vedi ad esempio mini IMU), in attesa che con il decreto “Enti Locali” il Governo definisca la novità della TAS (aliquote ritoccabili per garantire detrazioni alle famiglie) l’ISTAT ha certificato un calo dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% su base annua i prezzi delle abitazioni.
La abitazioni esistenti subiscono il deprezzamento maggiore (- 6,8%) rispetto alle abitazioni nuove (- 2%).

 

Significa che da ben 8 trimestri consecutivi i prezzi delle case sono in calo: ossia da ben 2 anni di seguito!

 

In 5 anni il deprezzamento degli immobili è stato del 20%!!!


In tale contesto Bankitalia registra una ulteriore contrazione del credito alle famiglie dell’1,5%.
Morale: ci sono opportunità per chi vuole acquistare casa grazie ai prezzi più convenienti, ma spesso tale opportunità è ostacolata dall’accesso al credito per acquistare casa.

 

Si è generato un circolo vizioso che trascina al ribasso l’intero mercato dell’edilizia, e la prova che il quadro è nebuloso è che il Governo in questo scenario cosa fa? Aumenta la tassazione sull’immobile!
Per fare un parallelo recente, è notizia fresca che l’aumento dell’IVA di un punto percentuale (dal 21% al 22%) ha contratto ancora di più i consumi generando minor gettito fiscale.

 

Quindi a dispetto di un 2013 dove si “elargivano” previsioni ottimistiche di ripresa nel 2014 (o ripresina la chiamavano…), Nomisma (società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica per le imprese) annuncia che il mercato sarà ancora in flessione nei prossimi mesi anche se inferiore rispetto al 2013.

 

Eccesso di offerta immobiliare è sicuramente uno dei motivi che alimenta questa “discesa”, ma anche le incertezze sulla fiscalità bloccano le scelte di investimento immobiliare sia delle famiglie che delle imprese.

 

Secondo te, in questo scenario, è plausibile immaginare che possa esserci quantomeno un aumento del numero di transazioni immobiliari rispetto al 2013?
Lascia la tua opinione

 


Autore: Gianluca Capone  
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